Cos’è il vino biodinamico?

biodinamica

Premessa

Il vino biodinamico è un prodotto che si ricava dall’utilizzo del metodo biodinamico. Questo si riferisce alla pratica agricola oltre che al metodo di gestione e di elaborazione dell’uva. Gli obiettivi fondamentali di questa pratica sono il mantenimento della fertilità della terra, la produzione di una materia prima di alta qualità e la capacità della pianta di difendersi autonomamente da malattie e parassiti.

rudolf steiner
By Abbildung übernommen aus Wolfgang G. Vögele, Der andere Rudolf Steiner - Augenzeugenbrichte, Interviews, Karikaturen, 2005, S. 116, Public Domain, Link

Le origini

Così come l’agricoltura biodinamica, anche la viticultura biodinamica è nata con le idee di Rudolf Steiner, scienziato e fondatore dell’Antroposofia, ovvero la saggezza dell’uomo. La biodinamica si basa sul principio per cui il terreno, le piante, gli animali e l’uomo sono un tutt’uno. Il fondamento spirituale è contenuto nel “Corso di Agricoltura” di Steiner. Il metodo non consiste solo nel coltivare in maniera biologica, ma anche di utilizzare dei preparati da lui descritti e di prendere in considerazione le influenze cosmiche. Attraverso l’uso dei preparati, si agisce sul suolo e sulle piante, si incentivano comportamenti produttivi, si favoriscono gli aspetti della quantità e della qualità. Uno dei principi fondamentali di Steiner è che l’azienda agricola debba essere considerata come un vero e proprio organismo. Tutte le parti dell’azienda e delle attività che si svolgono al suo interno, quali la produzione di piante e l’allevamento di bestiame, sono estremamente connesse tra di loro.

Le evoluzioni

Un viticoltore che si è alimentato dei manuali di Steiner, è Nicolas Joly, il quale ha ripreso le idee del suo predecessore dandogli modernità. Per lui il terreno deve essere in grado da solo di garantire la crescita delle viti e dell’uva, è escluso quindi l’utilizzo di qualsiasi tipo di fertilizzante chimico. Secondo Joly, la biodinamica gioca un ruolo molto importante nel rafforzamento della fotosintesi. Le malattie della vite si evitano equilibrando i componenti del terreno, attraverso l’utilizzo di differenti specie animali e vegetali.

biodinamica

Classificazione

Il vino biodinamico è un vino che tende ad avere un sapore marcato un colore deciso, per un’esperienza gustativa forte. Anche la fermentazione di questo tipo di vino non prevede l’aggiunta di agenti chimici è quindi naturale al 100%. Il vino biodinamico, da un punto di vista alimentare, è decisamente più ricco di quello classico. Non è solo un vino ma un’esperienza grazie alla quale ritrovare un contatto con la natura e i suoi frutti.

La biodinamica non è regolamentata a livello di legge, ma esistono alcuni associazioni che certificano l’adozione di tali pratiche agricole, una su tutte la tedesca Demeter. La viticoltura biodinamica dispone di Standard per la vinificazione Demeter. Il percorso per ottenere un vino biodinamico passa per la conoscenza del metodo di coltivazione e per l’applicazione degli standard Demeter a partire dagli standards di produzione e di trasformazione. Questi, non solo individuano le azioni minime necessarie, ma indicano anche la direzione per il miglioramento della qualità del vino.

Ultimamente l’utilizzo del metodo biodinamico ha registrato una crescita, soprattutto nei paesi con una forte tradizione vinicola. Molti vini biodinamici sono considerati tra i migliori al mondo e si possono trovare in rinomati ristoranti ma nonostante ciò buona parte della stampa e della critica enologica considera la biodinamica una pratica esoterica, senza alcun valore scientifico.

L’idiosincrasia biodinamica

Se volessimo osservare un altro aspetto interessante della biodinamica è quello della regolarità. Con il fatto che spesso non si va ad intervenire nel processo di fermentazione, si verifica un fenomeno singolare, unico e spesso criticato. I vini biodinamici tendono infatti  ad avere come una sorta di “unicità”, che a volte li differenzia molto anche all’interno di una stessa produzione. Difatti, quello che appassiona alcuni e fa esitare altri è proprio la difficoltà che si ha nel trovare l’identità di un vino biodinamico. Ci sono produzioni infatti (non tutte) dove la tipicità del vino tende quasi a scomparire in favore della singolarità. Viene quindi meno quel goût de la maison, per dirla alla francese, che caratterizza ogni linea di produzione.

Cosa fare allora?

Vi confessiamo che noi stessi siamo un po’ divisi sulla natura del metodo biodinamico. È indiscutibile come ci siano forze esterne che agiscono sulla vigna e che queste possano essere veicolate per rendere il vino ancora più “autentico”.

È importante anche notare come eccellentissimi produttori stiano adottando questo metodo oramai da decenni, con risultati strabilianti. Oltretutto, non dimentichiamo come anche in Italia alcuni famosi produttori che operano in biodinamico siano diventati degli assoluti punti di riferimento e leggende viventi dell’enologia mondiale (Gravner e Dettori su tutti).

Dobbiamo quindi bere solo vini biodinamici e favorire quei produttori che utilizzano questo metodo?

In medio stat virtus, come sempre. Non ci piace categorizzare e scegliere una via obbligata per tutti, quando possono esserci alternative altrettanto valide che non vanno minimamente a danneggiare la qualità di un prodotto.

Similarmente a quello che è stato detto in un precedente articolo sui vini naturali e biologici, non dobbiamo mai lasciare che sia un’etichetta o un marchio a trasportare il nostro favore. Ricordiamoci che tanti produttori (Gravner compreso) sostengono che non ci si deve orientare verso il biodinamico per “ottenere il marchio”.

Come evidenziato, intorno alla biodinamica gravita un mondo, un mondo che va ben al di là della semplice produzione di vino e che spesso viene guardato male proprio perché ammiccante a tutta una sfera esoterica che non incontra il favore di una buona fetta della comunità scientifica.

Il nostro stesso Governo Italiano è intervenuto nel 2022 per rimuovere la differenza che fino a poco tempo fa equiparava l’agricoltura biologica a quella biodinamica, incentivando l’espansione della prima. L’argomento è quindi assai più complesso della mera semplificazione che gravita intorno alla scelta di “quale vino scegliere”.

Noi come Mostovivo, nell’attenta selezione che operiamo intorno ai nostri vini, non andiamo mai a cercare un marchio ed è per questo che andiamo fisicamente a conoscere i produttori che collaborano con noi. Ma soprattutto, è per questo che prima di ogni cosa andiamo a riempirci delle storie e delle passioni che circondano un prodotto. Dopo, sarà il momento di verificare che la fascinazione della storia sia supportata da reale qualità all’interno del prodotto. Infine, e solo allora, possiamo andare a prendere fisicamente la bottiglia in mano e vedere se qualche marchio sia presente ma non sarà mai un termine che influenzerà la nostra selezione.

Quello che noi vogliamo è che ogni produttore trovi la propria via che sia essa naturale, biologica o biodinamica e che questa lo rispecchi prima di tutto come persona. Dopo di che vogliamo che tutto questo insieme confluisca e sia presente all’interno del vino stesso che ci deve quindi parlare del produttore e del suo mondo. L’ultimo passaggio sarà arrivare alle persone. È essenziale per noi che tutta questa magia e bellezza arrivi fino a dentro al vostro bicchiere. Quindi, per fare in modo che ciò avvenga, siamo qui a parlarvi di vino, con la speranza qualche volta di potervelo anche raccontare faccia a faccia come facciamo durante i nostri eventi. Alla prossima bevuta insieme!

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